Rolex Learning Center ZAHA HADID Rondo Home & Business · PDF file 2015. 5....

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    ZAHA HADID

    Maxxi, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo Roma

    BFLS (BOGLE FLANAGAN LAWRENCE SILVER)

    Strata SE1 Tower Londra

    SANAA (KAZUYO SEJIMA E RYUE NISHIZAWA)

    Rolex Learning Center Losanna

    MARKUS PERNTHALER

    Rondo Home & Business Graz

    PAOLO FAVOLE E SERGIO FUMAGALLI

    Ex-Palazzo municipale e nuova Scuola di musica Induno Olona

    ROBERTO PENNACCHIO

    Complesso scolastico May-Habar

    TECNICHE ESECUTIVE Schneider + Schumacher

    Braun AG Building Kronberg

    GREEN BUILDING Pannelli radianti a pavimento

    Benessere a ingombro zero

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    SPECIALE BETTER CITY, BETTER LIFE

    Expo Shanghai 2010

    FOCUS LEGNO E PVC NELLE CHIUSURE VERTICALI

    Applicazioni, strategie e prospettive per il Centro-Sud del contesto italiano

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    22 progettare

    Ouverture

    Il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo - è una fondazione costituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presieduta da Pio Baldi. È il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea pensato come un luogo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti e dell’architettura. La programmazione delle attività - mostre, workshop, convegni, laboratori, spettacoli, proiezioni, attività didattica - rispecchia la

    vocazione del museo a essere non solo luogo di conservazione ed esposizione

    del patrimonio, ma anche e soprattutto un laboratorio di sperimentazione e

    produzione artistica per dare voce ai differenti linguaggi della contemporaneità.

    Nel Maxxi risiedono due istituzioni museali, il Maxxi arte (direttore Anna

    Mattirolo) e il Maxxi architettura (direttore Margherita Guccione). Le collezioni

    permanenti dei due musei sono incrementate sia attraverso l’acquisizione

    diretta di opere sia tramite progetti di committenza, concorsi tematici, premi

    Punti di vista all’inaugurazione: contenitore e contenuti

    di Arianna Callocchia, foto di Arianna Callocchia, Simone Cecchetti e Fondazione Maxxi

    Maxxi, Museo Nazionale

    delle Arti del XXI secolo – Roma

    Committente

    Ministero per i Beni e le Attività culturali -

    Fondazione Maxxi

    Progettisti

    Zaha Hadid e Patrik Schumacher

    Capoprogetto

    Gianluca Racana _ Zaha Hadid Limited

    Strutture

    Anthony Hunt Associates, OK Design Group

    Impianti

    Max Fordham and Partners, OK Design

    Group Illuminotecnica

    Equation Lighting

    Acustica

    Paul Gilleron Acoustic

    Italia

    Roma

    1 Il Maxxi dalla piazza antistante l’edificio, tra

    via Guido Reni e via

    Masaccio (foto di Iwaan

    Baan)

    2 Vista dell’atrio di ingresso con le

    scale e le rampe di

    distribuzione verso le

    diverse suite

    Dell'architettura del Maxxi abbiamo parlato in un ampio articolo pubblicato nella sezione architettura del numero 03 (giugno 2010) di Progettare a partire da pag 24. Puoi leggere l'articolo collegandoti a: www.rivistedigitali.com/Progettare/2010/3?targetPagNum=024

    Nello spazio antistante l’ingresso

    principale, campi di ghiaietto si

    alternano a pavimentazioni di cemento

    Il museo coinvolge lo spazio esterno:

    i volumi si aprono verso la città e al

    piano terra avvolgono lo spazio pubblico

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    Le travi, in acciaio

    reticolare, sono

    rivestite da gusci di

    cemento rinforzato

    Pannelli metallici, di colore

    nero, rivestono i parapetti, con

    anima in acciaio reticolato, di

    rampe e camminamenti in quota

    I piani di calpestio

    dei camminamenti

    sono realizzati con

    griglie in acciaio

    zincato Le ampie scale in vista

    sottolineano la compenetrazione

    degli spazi

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    24 progettare

    O u v e r t u r e

    rivolti alle giovani generazioni,

    donazioni, affidamenti. Ad oggi

    fanno parte della collezione del Maxxi

    arte oltre 300 opere, tra cui quelle di

    Boetti, Clemente, Kapoor, Kentridge,

    Merz, Penone, Pintaldi, Richter,

    Warhol. Alla collezione del Maxxi

    architettura appartengono gli archivi

    dei disegni di maestri del Novecento

    italiano quali Carlo Scarpa, Aldo

    Rossi, Pierluigi Nervi, progetti e opere

    di architetti contemporanei come

    Toyo Ito, Italo Rota e Giancarlo De

    Carlo e una collezione fotografica di

    autori tra cui Basilico, Barbieri, Jodice,

    Guidi. Oltre ai due musei il Maxxi

    ospita un auditorium, una biblioteca

    e una mediateca specializzate, il

    bookshop, una caffetteria e un bar/

    ristorante, gallerie per esposizioni

    Una fabbrica

    della creatività

    «II Maxxi non è un museo come gli altri, non

    è solo un luogo dove esporre opere d’arte. È

    un laboratorio di ricerca per il confronto tra

    diversi linguaggi contemporanei: design, moda,

    cinema, pubblicità dialogheranno con l’arte e

    l’architettura. Il museo vuole essere una vera

    e propria fabbrica della creatività. La sua mis-

    sione culturale prende ispirazione da tre parole

    chiave: innovazione, multiculturalità, interdisciplinarità. Una sorta di antenna

    che trasmette i contenuti culturali dell’Italia verso l’esterno e che a sua volta

    riceve quelli provenienti dagli altri Paesi. Un luogo di snodo tra le diverse

    culture, proiettato verso il mondo e, al contempo, impegnato a esprimere e

    testimoniare le peculiarità della cultura italiana».

    Pio Baldi, presidente Fondazione Maxxi

    Rovesciare le certezze

    «L’edificio di Zaha Hadid è luogo fisico ma an-

    che mentale, è sede ideale per lo svolgimento

    della missione principale del Maxxi, che è stare

    nella contemporaneità. Per ciò che riguarda gli

    allestimenti, cambierà il modo di concepirli. Il

    mio maestro Ludovico Quaroni mi ha insegnato

    a rovesciare le certezze, a fare del dubbio un

    motore. Ha ragione Zaha Hadid quando dice

    che non può esserci progresso se non si ha il

    coraggio di affrontare l’ignoto».

    Margherita Guccione, direttore Museo Maxxi Architettura

    Itinerari stimolanti

    «Quando nel 2001 si è redatto il brief che ac-

    compagnava il bando per la realizzazione del

    museo, si è cercato di pensare ad un museo

    dalla forma fluida, un Centro per le Arti Con-

    temporanee, che nelle prime idee si avvicinava,

    in maniera solo apparentemente paradossale,

    a modelli più antichi: un luogo dove il mondo

    dell’arte potesse incontrarsi, trovando nell’isti-

    tuzione un partner in grado, concettualmente

    ed economicamente, di sostenere ricerca e promozione.

    Quello che oggi vediamo è uno spazio completamente innovativo che stra-

    volge i canoni tradizionali espositivi con forme fluide e sinuose, una trama

    spaziale e funzionale di grande complessità, che offre itinerari sempre diffe-

    renti e inaspettati. Per noi è una grande sfida che ha già portato a risultati

    assolutamente stimolanti sia per gli artisti che per il pubblico».

    Anna Mattirolo, direttore Museo Maxxi Arte

    Lo spazio espositivo è stato pensato in modo tale da poter essere modificato di volta in volta

    anche attraverso connessioni tra architettura e arte, facilmente realizzabili mediante quei ponti creati proprio

    per unire gli spazi e che, in questi casi, permettono anche di fondere il tutto in una sola mostra

    Zaha Hadid

    Il giorno di apertura, il pubblico viveva

    lo spazio del museo, leggendo oltre che

    le mostre anche, e soprat